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IL GATTO METEREOLOGO

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Secondo le leggende tutti gli animali sarebbero in grado di fornire indicazioni sul tempo e sulla situazione meteorologica. Quando si avvicina il temporale l’aria tende a divenire umida prima dell’arrivo della pioggia ed è proprio la presenza di maggiore umidità che scioglie le articolazioni del gatto, permettendogli di spingere le sue zampe più indietro del solito e di riuscire a giungere fin dietro le orecchie. Inoltre l’approssimarsi di un temporale fa sprigionare l’elettricità statica ed il mantello del gatto tende a divenire elettrizzato. Questa situazione eccita il gatto, spingendolo a comportamenti più vivaci del solito: non è raro infatti vedere un gatto farsi le unghie con maggior vigore, impegnarsi in forsennate corse per la casa o decidere una scalata sulle tende poco prima di un temporale. In Francia e in Italia, un sicuro segno di pioggia è quando il micio si passa la zampa dietro l’orecchio, quando resta vicino alla finestra o se si lava più del solito; se inv...

I SOSIA

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Il sosia è colui che presenta una somiglianza perfetta fisica, specialmente a livello del viso, con un'altra persona. Questo fatto ha, ovviamente, maggiore risonanza se la somiglianza è riferita a qualche personaggio celebre. Nel caso di un sosia vissuto in un epoca precedente al sosia attuale si chiama cronopareidolia. L'origine della parola sosia deriva da un personaggio dell'Anfitrione, una commedia del poeta latino Plauto. Sosia è un servo di Anfitrione. Volendo Giove conquistare la moglie di Anfitrione, Alcmena, mentre il marito è in guerra con i Teleboi, chiede aiuto a Mercurio che, per sorvegliare la tranquillità della coppia, prende l'aspetto di Sosia. Tra il XX e il XXI secolo, oltre che come mera curiosità il sosia è divenuto anche una vera e propria attività lavorativa. Infatti le persone caratterizzate da una qualche rassomiglianza fisica con personaggi celebri, imparano a vestirsi, muoversi e comportarsi come il vip cinematografico, musicale o polit...

L'ANNO BISESTILE

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Il calendario gregoriano si applica dal 1582, anno della sua introduzione. Benché sia teoricamente possibile estenderlo anche agli anni precedenti, normalmente per questi si usa il calendario giuliano. Perciò sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4, compresi quelli secolari, dal 4 al 1580 dell'era volgare. Per gli anni precedenti l'era volgare, invece, non ha senso applicare qualsivoglia, visto che Ottaviano Augusto regolò definitivamente l'applicazione degli anni bisestili nell'8 a.C. I Romani aggiungevano il giorno in più dopo il 24 febbraio, che essi chiamavano sexto die ante Kalendas Martias (sesto giorno prima delle Calende di marzo); il giorno aggiuntivo si chiamava bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile". Oggi i giorni di febbraio vengono semplicemente numerati a partire da 1, per cui normalmente si considera che il giorno aggiunto sia il 29. Solo in Svezia il 1712 fu un anno "doppiamente bisestile...

LA CULTURA SICILIANA

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Narra una leggenda, nata per spiegare perché a quest'isola fu dato il nome di Sicilia (anticamente era Trinacria, cioè la terra dei tre promontori) che ad una bellissima principessa Libanese, il cui nome era appunto Sicilia; era stato predetto da un oracolo, che al compimento del suo quindicesimo anno di vita, avrebbe dovuto lasciare, da sola e in una barca, la sua terra natia, e che se non l'avesse fatto sarebbe finita nella fauci di "Greco-levante" che le sarebbe apparso sotto le mostruose forme di un gatto mammone e l'avrebbe divorata. Per scongiurare alla bella principessa questo tremendo destino, al compimento del quindicesimo anno di età i suoi genitori, piangenti e disperati dal dolore, la misero in una barchetta e la affidarono alle onde. Passo tre mesi in balia delle onde e quando ormai la povera Sicilia credeva che il suo destino volgesse al termine, dal momento che non aveva più viveri e acqua, spinta da venti favorevoli approda in una spiaggia me...

LA BOCCA DELLA VERITA'

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La Bocca della Verità è un antico mascherone in marmo pavonazzetto, murato nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma dal 1632. Il mascherone rappresenta un volto maschile barbato; occhi, naso e bocca sono forati e cavi. Il volto è stato interpretato nel tempo come raffigurazione di vari soggetti: Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo o un fauno. Nel periodo della Roma Antica, la Bocca della Verità era un tombino. I tombini, nella Roma Antica, riportavano spesso l'effigie di una divinità fluviale che "inghiotte" l'acqua piovana. La scultura, databile attorno al I secolo , ha un diametro di 1,75 m e un peso calcolato di circa 1300 Kg. Il mascherone gode di fama antica e leggendaria: si presume sia questo l'oggetto menzionato nell' XI secolo nei primi Mirabilia Urbis Romae (una guida medievale per pellegrini), dove alla Bocca viene attribuito il potere di pronunciare oracoli. In essa si dice Ad sanctam Mariam in Fontana...

L'INCUBO

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Originariamente, secondo il folclore romano, un incubo (dal latino incubare, "giacere sopra") era un demone di aspetto maschile che giace sui dormienti, spesso donne, ma non solo, per trasmettere sogni cattivi e talvolta per avere rapporti sessuali. Veniva anche associato, come nome secondario, a Fauno, insieme ad altri come Fatuus, Fatuclus e Inuus. Questi demoni erano raffigurati aventi in testa un berretto conico, che talvolta perdevano mentre folleggiavano. Colui che trovava uno di questi acquistava il potere di scoprire tesori nascosti. Plinio il Vecchio nel passo 84 del XXX Libro della sua Naturalis Historia ne descrive i rimedi, offerti dalla medicina popolare, per tutelarsi da incubi ricorrenti: « massaggi mattutini e serali fatti con un decotto di lingua, occhi, fiele e interiora di serpente, lasciato a raffreddare in vino e olio per un giorno e una notte.» Gli incubi continuano a essere presenti nelle leggende medievali dove la loro figura diventa più malvagia...