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IL FLIPPER

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Il flipper, detto anche biliardino elettrico, o elettroautomatico, è un gioco di abilità a moneta di origini statunitensi, molto diffuso a partire dagli anni cinquanta, soprattutto in bar e locali pubblici. Il nome originale inglese della macchina è pinball; il termine flipper, usato in Italia, Francia ed altri paesi europei, deriva dalle piccole pinne (flippers), oggi più comunemente note come alette, comandate da pulsanti esterni e con le quali il giocatore può colpire una biglia d'acciaio mirando a bersagli posti su un piano inclinato coperto da un vetro trasparente. Ogni singolo bersaglio o combinazione di bersagli colpiti apporta un punteggio o agevolazioni (bonus) al gioco. Il flipper originario, derivato direttamente dai giochi del tipo Bagatelle diffusi già dai tempi della corte del Re Sole, consisteva in un semplice piano inclinato, sul quale venivano fatte scorrere dall'alto delle biglie d'acciaio. Una volta lanciate manualmente per mezzo di un pistone a m...

I CARTONI ANIMATI

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.L'animazione ha una storia lunghissima dietro di sé, che inizia molto prima di quella del cinema, considerando il fenomeno nella sua caratteristica di plasticità dell'immagine. Il termine originale "cartoon" fu introdotto negli anni quaranta del XIX secolo dalla rivista inglese Punch Magazine, che utilizzava disegni caricaturali e umoristici per parodiare i cartoni e gli affreschi del nuovo Palazzo di Westminster. Col tempo divenne il mezzo più usato per parodie e satire dei poteri costituiti. I primi esempi di cartoni animati sono molto più antichi di quelli del cinema tradizionale e risalgono addirittura alla fine del 1600. I primi esperimenti ottici che preparavano alla nascita dei cinema di animazione, risalgono al 1675 quando il gesuita e filosofo tedesco Athanasius Kircher, secondo la tradizione comune, inventò la “lanterna magica”, il primo esempio di proiettore di immagini fisse. Grazie alla sua invenzione era possibile proiettare su vetri trasparenti...

ABITI TIPICI INDIANI

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L'abbigliamento tradizionale in India varia notevolmente tra le diverse parti del paese ed è influenzato dalla cultura locale, dalla geografia, dal clima e dall'ambiente rurale o urbano. Stili popolari di abbigliamento comprendono indumenti drappeggiati come sari per le donne e dhoti o lungi per gli uomini. I vestiti cuciti sono anche popolari come churidar o salwar-kameez per le donne, con una dupatta (lunga sciarpa) gettata sulle spalle a completare l'abbigliamento. Il salwar è spesso poco attillato, mentre il churidar è un taglio più stretto. Per gli uomini, le versioni cucite sono kurta - pigiama e pantaloni e camicia in stile europeo. Nei centri urbani, la gente può essere spesso vista in jeans, pantaloni, camicie, abiti, kurta e altro genere di abbigliamento. In luoghi pubblici e religiosi, l'etichetta dell'abbigliamento indiano scoraggia l'esposizione della pelle e l'indossare abiti trasparenti o attillati. La maggior parte dei tessuti indi...

IL TRAMONTO

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Il tramonto è il momento in cui un astro scompare sotto l'orizzonte. Dal punto di vista strettamente astronomico, il punto sull'orizzonte dal quale al tramonto transita il centro del disco solare corrisponde esattamente alla direzione dell'ovest solo nelle date degli equinozi: ad esempio, nell'emisfero boreale, esso si sposta rispettivamente a nord-ovest nei mesi primaverili ed estivi (raggiungendo il punto più a nord al solstizio d'estate) e a sud-ovest nei mesi autunnali e invernali (analogamente, raggiungendo il punto più a sud al solstizio d'inverno). La zona dell'orizzonte compresa tra il punto più a nord e quello più a sud è detta zona occasa. Il tramonto esiste anche sugli altri pianeti, ma è differente a causa della distanza dal sole al pianeta e della composizione atmosferica. Su Marte, dato che il pianeta è più distante dal sole che la terra, il sole appare solamente di una grandezza di 2/3 rispetto a quello terrestre; a causa della raref...

L'ALTALENA

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Anche se minacciata da giochi elettronici che confinano i corpi e le menti dei nostri bimbi negli angusti spazi di una cameretta e di una play station e da bambole vestite da prostitute che invogliano al trucco e alla moda più che alla fantasia e alla creatività, nella hit parade del divertimento fanciullesco c’è ancora l’altalena. Che brividi procurano la rincorsa verso il cielo, il rapido crollo verso terra e il nuovo incanto di un ulteriore sollevamento da terra, con le ginocchia che, tendendosi e flettendosi, accompagnano il movimento e le grida gioiose che fanno da colonna sonora alla primavera della nostra vita. Pochi giochi ci hanno reso felici, nell’ infanzia, come l’ altalena: la sensazione di volare, di toccare il cielo, il vento tra i capelli... Un gioco semplice, universale. L’ altalena, per i greci, aveva un luogo e un momento di nascita ben precisi, e anche, quantomeno ad Atene, una importantissima funzione sociale. A raccontarci quale fosse questa funzione è un ...

IL TANGO

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« Il tango è un pensiero triste che si balla. » (Enrique Santos Discépolo) Il tango è un genere musicale e un ballo, ma anche una poetica e un linguaggio del corpo . Il tango è per lo più in tempo binario, originario della regione del Río de la Plata. Nato tra Argentina e Uruguay come espressione popolare e artistica, comprende musica, danza, testo e canzone. Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna. Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue. Fondamentalmente è...

I GIOCHI DI MANO

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Per i bambini è naturale giocare con le mani, in tutte le culture esistono giochi e filastrocche che i bambini eseguono muovendo ritmicamente le dita nei modi più diversi e fantasiosi. Recenti studi scientifici sul movimento delle dita, stanno confermando la sua influenza sullo sviluppo mentale del bambino. Si è infatti riscontrato che la ripetizione per un certo periodo di un esercizio di movimento delle dita,  produce un allargamento dell’area corticale motoria del cervello, creando nuovi circuiti stabili. Sin dalla più tenera età si dovrebbero insegnare e sollecitare nei bambini i gesti e i giochi con le mani al fine di rendere le loro dita agili e veloci, con la consapevolezza di rendere allo stesso tempo agile e vivace la loro mente. ."Il pollice cade nell'acqua, l'indice lo tira su, il medio lo asciuga, l'anulare gli fa la pappa e il mignolo la mangia tutta!" Una delle filastrocche più conosciute da fare con il tuo bambino. Per lui è un gioc...