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NATALE

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Il 25 dicembre le Chiese cristiane ricordano che Gesù Cristo è venuto al mondo in una stalla di Betlemme, in Palestina. Con il Natale, la religione cristiana propone all’umanità di raccogliersi e riflettere sul significato di due momenti della vita: la nascita e l’amore materno. Questi due valori hanno trovato nelle figure del Bambino e della Vergine Maria un’espressione che ha conquistato la devozione di milioni di persone Christus natus est nobis. Venite adoremus: «Cristo è nato per noi. Venite ad adorarlo». Questo è il grande annuncio del Natale e il suo senso più profondo. È infatti il giorno in cui si ricorda che il creatore e signore del Cielo e della Terra si è fatto uomo tra gli uomini a favore di tutta l’umanità. È l’evento fondativo della religione cristiana e un momento essenziale per la nascita della Chiesa. È per questo che la celebrazione del Natale è molto solenne e dura otto giorni. Dal 25 dicembre, giorno in cui si tengono ben tre messe natalizie, una a mezzano...

IL CONTRABBANDO DI SIGARETTE

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Negli anni settanta del XX secolo il contrabbando di sigarette proveniente per la maggiore dalla Puglia, "punto di arrivo" di questa attività, raggiunse livelli da economia sommersa che coinvolgevano un gran numero di persone soprattutto nelle tre città cui facevano capo le rotte di ingresso nel paese: Napoli, Venezia, Genova. Tale economia era ampiamente tollerata in periodo di grave crisi economica dalle forze dell'ordine in nome dell'"ammortizzatore sociale" teso a prevenire crimini maggiori ad opera delle persone coinvolte nel traffico. Infatti le operazioni di scarico in città avvenivano sotto gli occhi di tutti e le imbarcazioni stesse erano impunemente ormeggiate nei porti (fuorché a Venezia, dove chiunque poteva ormeggiarle sotto casa). Tali imbarcazioni partivano generalmente di notte in gran numero contemporaneamente uscendo dalle acque territoriali dove le aspettavano navi carretta battenti bandiere ombra, e dopo aver caricato tornavano i...

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

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Il barbiere di Siviglia è un'opera in due Atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell'opera era Almaviva, o sia l'inutile precauzione. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 (dieci anni prima della nascita di Rossini). Con quella stessa opera, Paisiello aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera. Il precedente successo di Paisiello (uno dei maggiori rappresentanti dell'opera napoletana) faceva sembrare inammissibile che un compositore di ventitre anni - per quanto dotato - osasse sfidarlo. Rossini in realtà non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto. L'opera fu infatti scelta dall'impresario del teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini; questi voleva commissionare a Rossini un'opera per l'imminente carnevale. A quei tempi qualsiasi rappresentaz...

I COMBATTIMENTI DEI CANI

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La frequenza delle testimonianze archeologiche relative al combattimento di cani nelle grandi civiltà dell'Antichità porta a supporre che tale cruenta pratica sia sviluppata più o meno di pari passo con l'addomesticamento del cane ed il suo utilizzo in pratiche eticamente meno discutibili. Il ricorso al canide domestico quale supporto nell'abbattimento di selvaggina pericolosa (cinghiali e orsi) ed il suo ben testimoniato impiego in campo bellico (cane da guerra), concorsero certamente a gettare le basi per la forma "pervertita" d'impiego della propensione alla lotta di determinate razze canine. Nella Penisola italiana, l'organizzazione dei combattimenti di cani data al termine dell'Età del Bronzo e si lega strettamente con la genesi dei giochi gladiatori. Il phersu degli Etruschi, ritenuto l'antesignano dei successivi gladiatori romani, era appunto un combattente armato di clava che aizzava contro l'avversario (solitamente un condannato ...

COME CHIAMARE IL CANE

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Scegliere il nome per un cane non è mai semplice. C’è chi decide di affidarsi agli inflazionati Fido e Fuffy, chi ancora si lancia in celebrazioni musical-affettive battezzando l’animale con un titolo di una canzone o di un film e chi, invece, preferisce utilizzare nomi in realtà pensati per gli umani. Un caso, questo, che genera le più svariate incomprensioni: ordinare urlando a Franco di non fare pipì sul marciapiede potrebbe generare qualche piccolo malinteso cittadino. I nomi che normalmente utilizziamo per gli esseri umani: Marco, Paolo, Carla, Camilla, Osvaldo, Piero, Silvia, Chiara. Diciamo che non è il caso, ma non per fare delle discriminazioni, ma proprio perchè i cani non sono esseri umani, hanno bisogno di nomi brillanti, freschi, spiritosi ma anche seri senza alcun problema, però non nomi di persona! I gusti sono gusti comunque e tutti sono liberi di fare quello che credono, ma un cane è più giusto che si chiami Black e non Luca! Pratice Ryan, esperta di cani p...

AMATI OVETTI....

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« Un giorno Michele Ferrero, il "re della Nutella", disse ai suoi collaboratori: "Sapete perché ai bambini piacciono tanto le uova di Pasqua? Perché hanno le sorprese dentro... Allora, sapete che cosa dobbiamo fare? Diamogli la Pasqua tutti i giorni". Nacquero così i famosi Ovetti Kinder.» L'ovetto Kinder Sorpresa è un prodotto alimentare dell'industria dolciaria Ferrero il cui nome deriva dalla forma e somiglianza con un uovo. L'alimento è formato da un guscio esterno di cioccolato al latte mentre un corrispondente strato interno è costituito da una glassa al latte. L'idea della produzione di un alimento a forma di uovo nasce nel 1968 assieme ad una linea di prodotti per bambini denominata Kinder Ferrero. Tale linea sfrutta, commercialmente, la sensazione collettiva che si potrebbe definire "il gusto e la sorpresa" insito nelle uova di Pasqua o in altri oggetti che forniscono l'idea di essere "doppiamente utili",...

IL DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE

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Il diritto di voto alle donne fu introdotto nella legislazione internazionale nel 1948 quando le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Come stabilito dall'articolo 21 “(1)Chiunque ha il diritto di prendere parte al governo del proprio paese, direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti. (3)La volontà del popolo dovrà costituire la base dell'autorità di governo; questa sarà espressa mediante elezioni periodiche e genuine che si svolgeranno a suffragio universale e paritario e che saranno tenute mediante voto segreto o mediante procedure libere di voto equivalenti.” Il suffragio femminile viene anche esplicitamente considerato un diritto sotto la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna, adottata dalle Nazioni Unite nel 1979. Il voto alle donne, o suffragio femminile, è una conquista piuttosto recente nella lotta alla parità dei sessi. Si tratta, infatti, del risultato di un pro...