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IL GATTO METEREOLOGO

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Secondo le leggende tutti gli animali sarebbero in grado di fornire indicazioni sul tempo e sulla situazione meteorologica. Quando si avvicina il temporale l’aria tende a divenire umida prima dell’arrivo della pioggia ed è proprio la presenza di maggiore umidità che scioglie le articolazioni del gatto, permettendogli di spingere le sue zampe più indietro del solito e di riuscire a giungere fin dietro le orecchie. Inoltre l’approssimarsi di un temporale fa sprigionare l’elettricità statica ed il mantello del gatto tende a divenire elettrizzato. Questa situazione eccita il gatto, spingendolo a comportamenti più vivaci del solito: non è raro infatti vedere un gatto farsi le unghie con maggior vigore, impegnarsi in forsennate corse per la casa o decidere una scalata sulle tende poco prima di un temporale. In Francia e in Italia, un sicuro segno di pioggia è quando il micio si passa la zampa dietro l’orecchio, quando resta vicino alla finestra o se si lava più del solito; se inv...

LE FATICHE DI ERCOLE

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Eracle (Ercole presso i Romani) gode della doppia natura, terrena e celeste. Figlio di Zeus e di Alcmena moglie di Anfitrione. La moglie ufficiale di Zeus, Hera, volle vendicarsi dell’infedeltà del marito, mandando alla culla del neonato due grossi serpenti marini che avrebbero dovuto ucciderlo. Ma già pochi mesi dopo la nascita, Eracle aveva una forza eccezionale e così strozzò i due serpenti. Istruito nell’arte della guerra e del combattimento, si dette anche alla musica, nonostante che in questa disciplina il futuro eroe non apparisse molto portato, ricevendo spesso rimproveri dal suo maestro. Proprio in seguito a una punizione che questi gli inflisse, Eracle in un’accesso d’ira, lo uccise; allora Anfitrione, che esercitava su di lui la patria potestà, lo mandò lontano da Tebe a espiare. Eracle rimase sul monte Citerone fra i pastori fino ai diciotto anni. Ormai uscito dalla fanciullezza, Eracle diede ulteriormente prova della sua indole liberando Tebe dal tributo di cento buo...

VA PENSIERO

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Va, pensiero, sull'ali dorate; Va, ti posa sui clivi, sui colli, Ove olezzano tepide e molli L'aure dolci del suolo natal! Del Giordano le rive saluta, Di Sïonne le torri atterrate... Oh mia patria sì bella e perduta! Oh membranza sì cara e fatal! Arpa d'or dei fatidici vati, Perché muta dal salice pendi? Le memorie nel petto raccendi, Ci favella del tempo che fu! O simile di Solima ai fati Traggi un suono di crudo lamento, O t'ispiri il Signore un concento Che ne infonda al patire virtù! (×4 volte) Nabucco è una celebre opera di Giuseppe Verdi. E’ stata presentata, per la prima volta, al Teatro alla Scala di Milano, il 9 marzo 1842. Quest’opera parla della prigionia degli ebrei e della loro oppressione, ma questa oppressione era la stessa che Verdi vedeva per gli italiani prima dell’unificazione. Gli Ebrei a Gerusalemme si lamentano per il loro destino perché sono stati sconfitti da Nabucco, il re di Babilonia. Zaccaria...

I GIOCHI OLIMPICI

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I primi giochi olimpici si svolsero nel 776 a.C. ad Olimpia, in Grecia. All'inizio era essenzialmente una manifestazione locale e veniva disputata unicamente un'antica gara di corsa. Successivamente si aggiunsero altri sport e i Giochi arrivarono a comprendere corsa, pugilato, lotta e pentathlon. Da quel momento in poi, i Giochi divennero lentamente sempre più importanti in tutta la Grecia antica, raggiungendo l'apice nel VI secolo a.C. e nel V secolo a.C. le Olimpiadi avevano anche un'importanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, una statua del quale si trovava ad Olimpia. Il numero di gare crebbe a venti, e le celebrazioni si estendevano su più giorni. I vincitori delle gare erano ammirati e immortalati. I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni divenne noto come Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi (cinque giorni) venivano sospese le guerre in tutta la Grecia: questa tregua era chiamata Tregua Olimpica. I g...

FERRAGOSTO

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Ferragosto, dal latino Feriae Augusti (vacanze di Augusto) è una festa antichissima. Com’è il caso di molte altre feste divenute in seguito cristiane, il Ferragosto ha origini pagane. Nel 18 a.C. l’imperatore romano Ottaviano, proclamato Augusto (ossia venerabile e sacro) dal senato romano, dichiarò che tutto il mese di agosto sarebbe stato festivo e dedicato alle Feriae Augusti, una serie di celebrazioni solenni, la più importante delle quali cadeva il 13 ed era dedicata a Diana, dea patrona del legno, delle fasi della luna e della maternità. La festa si celebrava nel tempio dedicato alla dea sull’Aventino ed era una delle poche occasioni in cui i romani di ogni classe e censo, padroni e schiavi, si mescolavano liberamente. Oltre che a Diana, le Feriae erano un’occasione per celebrare Vertumno, dio delle stagioni e della maturazione dei raccolti; Conso, dio dei campi e Opi dea della fertilità, la cui festa, Opiconsiva, cadeva il 25 del mese. In breve, le Feriaeerano una celebr...

LIMBO

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Il Limbo è un ballo originario dell'isola di Trinidad, anche se spesso erroneamente le vengono attribuite origini hawaiane. Il ballerino deve danzare a tempo con una musica caraibica, e allo stesso tempo passare al di sotto di un bastone orizzontale senza toccarlo o senza cadere all'indietro. Solitamente la danza viene eseguita da un certo numero di persone, e quando una di esse tocca il bastone con il petto o il terreno con la schiena viene eliminata. Quando tutti i danzatori sono passati sotto l'asticella questa viene abbassata e il turno ricomincia da capo. La danza continua sino a che non rimane un solo ballerino, che è il vincitore. Negli ultimi anni il limbo ha goduto di crescente popolarità e viene spesso usato come danza per rompere il ghiaccio e socializzare, nei villaggi turistici e nelle crociere. Abbiamo creato un SITO per Leggere Le Imago Poni una Domanda e Premi il Bottone il Sito Scegliera' una Risposta a Random Tra le Carte ...

LA MACARENA

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La Macarena è una canzone nata dall'influenza tra ritmi brasiliani e africani, proposta in versione commerciale semplificata, il cui titolo nasce dal nome della protagonista femminile del testo. Incisa nel 1993 dal duo spagnolo Los del Río, ottiene un successo planetario, abbinato al ballo omonimo, nell'estate del 1995. Prima in classifica per 14 settimane negli Stati Uniti e praticamente in tutti i paesi in cui è stato pubblicato il singolo, è entrata nell'elenco dei 100 singoli più venduti nella storia e diventa uno dei classici balli di gruppo estivi da eseguire nelle discoteche o nelle feste. La canzone è stata più volte riproposta anche in maniera scanzonata per prendere in giro il suo ritmo puramente caraibico e folkloristico. Il suo significato per tanti è rimasto un mistero. In Italia la versione della canzone dei Los del Rio arrivò grazia ai Los Locos, la coppia formata da Roberto Boribello e Paolo Franchetto. Gli stessi che lanciarono successi come ...