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Mostrando postagens de Maio, 2016

CHHATH

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Donne vestite con il sari e uomini cosparsi solo di polvere gialla e rossa si lavano nei fiumi. Vogliono ringraziare Surya, Vishnu, il Sole prima che vada a riposare per i mesi dell’inverno. Propiziare il Cosmo in questo tempo di confusione e sofferenza.

Milioni di persone celebrano in Nepal e in diverse aree dell'India la Festa induista di Chhath, rivolgendo preghiere e offrendo doni a Surya, il dio sole a cui è dedicata. In occasione di questa ricorrenza, che si protrae per tre giorni, all'alba e al tramonto ci si immerge in fiumi e laghi o nel mare, offrendo alla divinità cibi e prodotti della terra di ogni genere e onorando l'astro luminoso con canti, preghiere e digiuni di purificazione.

I più rigorosi osservano anche uno stretto digiuno, rinunciando al cibo e all'acqua per tutti e tre i giorni di festa. Sul margine dei corsi d'acqua, essi donano alla divinità prodotti derivati dal latte, alimenti a base di cereali, frutti come banane e papaya, dolci e altro …

FRATELLI D'ITALIA

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Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta; dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa. Dov'è la vittoria? Le porga la chioma ché schiava di Roma Iddio la creò.
Stringiamci a coorte! Siam pronti alla morte; Siam pronti alla morte; Italia chiamò.
Noi siamo da secoli calpesti, derisi perché non siam popolo, perché siam divisi. Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte! Siam pronti alla morte; Siam pronti alla morte; Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci; l'unione e l'amore rivelano ai popoli le vie del Signore. Giuriamo far libero il suolo natio uniti, per Dio, chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte! Siam pronti alla morte; Siam pronti alla morte; Italia chiamò
Dall'Alpe a Sicilia dovunque è Legnano; ogn’uom di Ferruccio ha il core e la mano; I bimbi d'Italia si chiaman Balilla; il suon d'ogni squilla i Vespri suonò.
Stringiamci a coorte! Siam pronti alla morte; Siam pronti alla morte; Italia chiamò.
Son giunchi che piegan…

IL RAMADAN

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In origine la festa si è quasi sicuramente celebrata durante un mese caldo, visto che il termine Ramadan aveva esattamente il significato di “torrido”. La prescrizione di osservare il digiuno dall’alba al tramonto ha inoltre effetti sicuramente impensati dal Profeta alle latitudini estreme, dove il Sole non sorge né tramonta per mesi e dove oggi, a differenza che ai tempi di Maometto, abitano anche musulmani che sarebbero in grande difficoltà con l’interpretazione letterale dei testi. In loro soccorso sono giunte però negli anni autorevoli interpretazioni che li autorizzano a sincronizzare il digiuno sul tempo delle albe e dei tramonti dei luoghi sacri o comunque di latitudini più basse.

Il Ramadan è il mese nel quale si pratica il digiuno ed è, secondo il calendario musulmano, il nono mese dell'anno e ha una durata di 29 o 30 giorni. Costituisce un periodo eccezionale dell'anno per i fedeli islamici:

«Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chi…

IL COMPLEANNO DI BUDDHA

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Siddhartha Gautama, meglio conosciuto come Gautama Buddha, il Buddha storico, Buddha Sakyamuni o semplicemente Buddha, è stato un monaco, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell'Asia.

Visse approssimativamente tra il 566 a.C. e il 486 a.C. e proveniva da una famiglia ricca e nobile del clan degli Sakya, da cui anche l'appellativo Sakyamuni (l'asceta o il saggio della famiglia Sakya).

La data ufficiale del compleanno di Buddha è il 17 maggio, ma si celebra dall'inizio del mese.
La festa del Vesak, ossia il Compleanno di Buddha, viene celebrata nel plenilunio di maggio, anche se le date e la durata spesso differiscono a seconda delle scuole buddiste, delle tradizioni, delle aree geografiche e dei calendari lunari. In Italia invece, grazie all'intesa siglata tra l'Unione Bubbista Italiana e lo Stato Italiano, la ricorrenza è fissata convenzionalmente l'ultimo fine settimana di ma…

LA DETENZIONE DOMICILIARE

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La detenzione domiciliare era originariamente prevista dall'articolo 47 della legge sull'ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975 n. 354), l'istituto è stato poi modificato all'art. 47-ter della legge 10 ottobre 1986 n. 663 (cosiddetta legge Gozzini, dal promotore Mario Gozzini), e successivamente da una serie di vari interventi legislativi.

Nell'attesa della definizione delle recenti norme che prevedono la detenzione domiciliare come ipotesi prevalente per le condanne sino a tre anni, essa può essere concessa dai Tribunali di Sorveglianza a soggetti che siano stati condannati ad una pena detentiva e debbano ancora scontare un residuo di pena non superiore a due anni, previa valutazione dell'idoneità del condannato per la misura; dal 2010 esiste anche la detenzione domiciliare speciale con meno requisiti e concedibile direttamente dal Magistrato di Sorveglianza ma solo per gli ultimi 12 mesi di pena, poi portati nel 2012 a 18 mesi; tale misura, inizialm…