Le feste di COMPLEANNO nel MONDO



L'usanza di celebrare la propria data di nascita ha origine da antiche usanze pagane, che per l'occasione erano soliti fare gli auguri al festeggiato nell'intento di proteggerlo dalle forze del male e di auspicare per lui salute e sicurezza per l'ulteriore anno che stava per iniziare.

I primi a celebrare la propria data di nascita furono gli antichi Egizi, che erano soliti omaggiare il faraone preparando per lui un banchetto pieno di ogni sorta di prelibatezze. In Mesopotamia ed in Egitto si riteneva importante registrare il giorno della propria nascita poiché era essenziale per realizzare l'oroscopo. Popoli antichi come i Greci, i Romani ed i Persiani festeggiavano esclusivamente in occasione del compleanno di re, divinità e persone nobili. Nel calendario romano si festeggiava il dies natalis (giorno di nascita) degli imperatori, nonché di particolari eventi importanti, come il Natalis Romae (il 21 aprile a commemorare la fondazione dell'Urbe), ed anche delle divinità; tra questi ultimi era particolarmente significativa la festa del Dies Natalis Solis Invicti, dedicata alla nascita del Sole, istituita da Aureliano nel 274. I primi cristiani non festeggiavano il compleanno, perché la ritenevano un pratica pagana; dei martiri veniva festeggiato quale dies natalis il giorno del loro martirio, cioè il giorno della loro nascita alla vita eterna. A motivo delle origini pagane l'usanza fu rigettata anche dagli ebrei in tempi posteriori al Cristianesimo.

In tempi posteriori alla nascita del Cristianesimo gli ebrei considerarono le feste di compleanno come parte di un'adorazione idolatrica, opinione che sarebbe stata confermata da ciò che vedevano nelle comuni usanze seguite in tali occasioni. In seguito anche i cristiani a partire dal I secolo d.C. e fino al III secolo d.C. rigettavano tale usanza ritenendola, come nel caso degli ebrei, un'adorazione idolatrica.

Nella Sacra Bibbia l'usanza viene menzionata soltanto in due occasioni: la prima riguarda il compleanno di Faraone (genetliaco), che in tali occasioni era solito liberare un prigioniero; infatti fu liberato il capo dei coppieri mentre paradossalmente fu assassinato il capo dei panettieri (Genesi 40:20-22), nella seconda menzione riportata, fu la volta del compleanno di Erode Antipa, re di Giudea, in cui nel bel mezzo della festa, fece decapitare Giovanni Battista nella prigione, servendo la sua testa su di un piatto secondo il desiderio di Salomè, figlia di Erodiade (Matteo 14:6-10).

I Romani festeggiavano il "dies natalis" (giorno di nascita) di imperatori, divinità e di particolari eventi importanti, come ad esempio il "Natalis Romae" che si celebrava ogni anno il 21 aprile. Era usanza comune quella di celebrare tale ricorrenza con vivo entusiasmo e regali molto generosi.

Nell'ebraismo, i rabbini non sono concordi riguardo il celebrare questa usanza, sebbene fosse accettata da buona parte dei fedeli. Nella Torah ebraica l'unica menzione che si fa del compleanno, è riferita alla celebrazione del compleanno di Faraone in Egitto, come riportato in Genesi (Parashat Vaieshev) 40:20.

I primi cristiani non festeggiavano il compleanno, poiché la ritenevano un pratica pagana. Origene nel suo commentario "In Levit", mise per iscritto che i cristiani dovevano astenersi dal celebrare questa usanza.

In epoca medievale tra le persone del popolo si celebrava soltanto il proprio onomastico, mentre tra i nobili era consuetudine celebrare anche il compleanno.

In epoca moderna la Chiesa Cattolica accetta i compleanni come parte integrante della loro cultura tradizionale. I Testimoni di Geova si astengono da essa a motivo delle origini pagane, il rifiuto da parte dei primi cristiani, il modo in cui viene esposto negativamente nelle Sacre Scritture ed a causa di usanze legate alla superstizione ed alla magia.

Il compleanno come lo conosciamo oggi, vide la luce soltanto in epoca moderna, quando nel 1802 Johann Wolfgang von Goethe volle celebrare degnamente il suo cinquantatreesimo compleanno. Le pratiche dei moderni riti di compleanno (auguri, torta, candeline, regali e canzoni) si consolidarono negli ambienti aristocratici e nella borghesia del XIX secolo e non raggiunsero gli ambienti popolari prima del XX secolo.

Secondo la tradizione occidentale la torta di compleanno è un dolce, spesso decorato con delle candele, che viene servito al festeggiato ed agli invitati in occasione dei festeggiamenti. La torta di compleanno trae le sue origini da usanze tipiche dei popoli dell'antica Grecia, che a loro volta si ispirarono ad usanze in uso presso gli Egiziani ed i Persiani. Gli Egiziani erano soliti rendere omaggio al faraone con ogni sorta di prelibatezze, mentre i Persiani rendevano omaggio al festeggiato con dei dolci. I Greci unirono le due usanze in un unico rito che sta alla base della tradizionale torta di compleanno. Il sesto giorno di ogni mese, per rendere omaggio alla dea Artemide, custode della Luna, i Greci, con l'utilizzo di farina e miele, ricreavano dolci tondi e bianchi che ne richiamassero la forma ed il colore, ed inoltre, per simularne lo splendore, i dolci erano decorati con candele.

Soffiare sulle candeline è pratica comune durante i festeggiamenti secondo la tradizione occidentale, ed è spesso preceduta, secondo consuetudine, da un desiderio espresso dal festeggiato. Le candeline, solitamente colorate, vengono disposte ai bordi della torta in base al numero degli anni compiuti dal festeggiato, o in alternativa, viene posta un'unica candelina al centro della torta raffigurante il numero equivalente. La pratica comune di soffiare sulle candeline il giorno del compleanno, ebbe inizio probabilmente all'epoca dei Greci, poiché era abitudine offrire dolci alla dea Artemide decorati appunto da candele. Non è possibile tra l'altro stabilirne con precisione le origini, ma in epoche remote l'usanza di soffiare le candeline al termine dei festeggiamenti, aveva il solo scopo di allontanare dal festeggiato eventuali spiriti maligni, poiché si credeva che il fumo causato dallo spegnimento, allontanasse la presenza degli stessi durante la sua ascensione. Alcuni ritenevano inoltre che il fumo sprigionato dalla fiamma potesse trasportare i desideri fino al cielo, tanto che ancora oggi per molte persone è consuetudine esprimere un desiderio prima di soffiare sulle candeline.

Una delle pratiche comuni del compleanno, secondo l'odierna tradizione occidentale, è quella di offrire doni al festeggiato, spesso confezionati e avvolti da fogli (solitamente carta da regalo) dai colori vivaci o talvolta decorati per l'occasione. Spesso i doni sono accompagnati da un semplice biglietto d'auguri e legati da un semplice nastro colorato tenuto saldamente da un fiocco o da una coccarda colorata. Le origini di tale usanza, sono da attribuirsi probabilmente ai Greci, che in occasione dei festeggiamenti erano soliti offrire dei doni al festeggiato poiché si credeva che tali doni (o la pratica stessa) avessero il potere di proteggere il festeggiato e i donatori stessi dagli spiriti maligni. Col tempo anche i Romani accettarono tale pratica come parte della loro tradizione.


Gli auguri di compleanno, secondo la tradizione occidentale, sono rivolti al solo festeggiato solitamente per auspicargli salute e sicurezza per il nuovo anno che sta per iniziare e talvolta per proteggerlo dalla cattiva sorte. Presso i popoli antichi, tra cui i Greci ed i Romani, era consuetudine fare gli auguri al festeggiato nell'intento di proteggerlo dalle forze del male ed augurargli prosperità nel nuovo anno a venire. La melodia cantata solitamente in occasione dei compleanni che si intitola "Tanti auguri a te" (Happy Birthday to You), fu composta dalle sorelle statunitensi Mildred Janie Hill e Patty Smith Hill nel 1893, quando erano maestre di asilo a Louisville (Kentucky). Inizialmente fu creata come saluto di ingresso all'aula da parte degli alunni, e recitava "Good Morning to All" (Buongiorno a tutti). Non si sa con certezza chi abbia composto le parole attuali in inglese (ed in italiano).

Altre pratiche o abitudini, come l'utilizzo di palloncini colorati, tovaglie, posate, piatti e bicchieri di plastica colorata e stelle filanti, non necessariamente sono legate alla tradizione, poiché hanno il solo scopo di rendere più attraenti e vivaci i festeggiamenti oltre a servire da intrattenimento per gli invitati soprattutto in presenza di bambini.

Solo in epoca recente, con l'apertura verso il mondo occidentale, il compleanno viene considerato dai cinesi parte della loro cultura tradizionale. Parte della popolazione cinese, non è del tutto sicura della propria data di nascita poiché essa è basata sul calendario lunare (tuttora in uso presso la popolazione) che cambia continuamente anno dopo anno, quindi per questo motivo, risulta necessario convertire il compleanno dal calendario lunare a quello gregoriano. Il concetto di compleanno tra l'altro, si basa su un semplice gioco di parole; difatti, secondo l'omofonia tra vino di riso, durante la celebrazione, al festeggiato vengono portati in dono una bottiglia di vino aromatizzato con fiori di osmanto, o in alternativa una bottiglia di vino di riso. Nonostante lo stile occidentale delle torte di compleanno sia sempre più diffuso tra i cinesi, l'Yi mein (o Changshoumian, che in cinese si traduce verosimilmente "pasta di lunga vita"), simile per la forma allungata a spaghetti, è tra gli alimenti tradizionali consumati durante le feste di compleanno, poiché, secondo tradizione, la lunghezza di ogni singolo spaghetto (oltre i due metri) augura lunga vita al festeggiato.

Il compleanno non rispecchia la tradizione islamica, ed a motivo di ciò alcuni islamici si astengono dal celebrarlo, mentre per altri non costituisce un problema, a patto che non sia accompagnato da comportamenti contrari alla tradizione islamica. Buona parte dei musulmani (e cristiani arabi) emigrati negli Stati Uniti ed in Europa celebrano il compleanno come consuetudine, soprattutto per i bambini, mentre alcuni si astengono. Vi sono anche molte polemiche per quanto riguarda la liceità del celebrare il Mawlid, ovvero l'anniversario della nascita di Maometto, poiché alcuni musulmani giudicano l'usanza come pratica inaccettabile secondo la tradizione islamica.

Molti monasteri buddisti celebrano il Vesak, ovvero l'anniversario della nascita, l'illuminazione e la morte di Buddha, solitamente con rito altamente formale. Per l'occasione, la statua di Buddha viene lavata e nutrita, poiché considerata "viva" dai fedeli.

I Sikh celebrano l'anniversario della nascita del Guru Nanak. Sebbene il Guru Nanak sia nato il 15 aprile 1469, in Pakistan, il suo compleanno si celebra durante il Kartik Purnima, ovvero il giorno di luna piena nel mese di Kartik, che di solito cade nel mese di novembre.

In Corea del Nord le persone non festeggiano il compleanno l'8 luglio ed il 17 dicembre, poiché le date corrispondono alla morte di Kim II-sung e Kim Jong-il. Più di 100.000 nord coreani, al fine di evitare queste date, festeggiano il proprio compleanno il giorno successivo, ovvero il 9 luglio ed il 18 dicembre. Una persona nata l'8 luglio, prima del 1994, ha l'opportunità di cambiare la propria data di nascita, con tanto di riconoscimento ufficiale.

In Africa le popolazioni celebrano sempre con gioia la nascita di un nuovo bambino, specie se di sesso maschile, essendo più adatto a collaborare all'economia familiare.
I pigmei cantano canzoni alla nascita del bambino.
In Kenya la madre prende il bambino, lo lega sulla schiena, con una fascia ed entra nel recinto dove è difeso il bestiame. Lì, il marito e gli anziani del villaggio attendono per dare il nome al bambino.
In Africa occidentale quando il bambino compie gli otto giorni, la madre prende il piccolo per la sua prima passeggiata nel mondo, e gli amici e la famiglia sono invitati a incontrare e vedere il nuovo nato.
In diverse nazioni africane si tengono cerimonie di iniziazione per gruppi di bambini, invece di veri e propri compleanni. Quando i bambini raggiungono una certa età designata, in genere tra i nove e i dodici anni, imparano leggi, credenze, costumi, canti e danze delle loro tribù.
Alcune tribù africane ritengono che i bambini di 9-12 sono pronti per essere iniziati al mondo adulto. Essi possono però entrarci solo dopo aver superato varie prove.
I ragazzi Masai (Kenya e Tanzania ) a circa tredici anni sono sottoposti ad una iniziazione in due fasi. La prima fase dura circa tre mesi. I ragazzi lasciano le case dei loro genitori, dipingono il corpo di bianco, e si insegna come diventare giovani guerrieri. Al termine di questa fase hanno la testa rasata e sono anche circoncisi.
La seconda fase, a circa diciassette anni di età, i giovani guerrieri si fanno crescere i capelli molto lunghi e vivono in un campo chiamato manyatta dove praticano la caccia ad animali selvatici e pericolosi che potrebbero attaccare le mandrie Masai. Questa fase può durare anche alcuni anni.
Quando sono pronti, si sposano e diventano proprietari di grandi mandrie di bestiame, come i loro padri.
Le ragazze vengono iniziate quando compiono quattordici o quindici anni. Essi sono addestrate dalle donne più anziane sui doveri del matrimonio e come prendersi cura per i bambini. Subito dopo che sono sposati, conducono una vita simile a quella delle loro madri.



In Russia è usanza che i bambini che fanno il compleanno ricevono un regalo a scuola.
Sono gli stessi insegnanti che spesso danno un regalo ai loro studenti che compiono gli anni.
Sono doni semplici, un mazzo di fiori se ragazzine, matite o libri ai maschietti, il tutto per ricordare e festeggiare il loro compleanno. Anche i compagni di classe spesso si uniscono per dare piccoli regali, ricordini e lavoretti fatti a mano.
Se il compleanno cade in un giorno festivo o durante il fine settimana si organizza un piccolo rinfresco dove viene servita la torta di compleanno con gli auguri scritti sulla superficie della torta.
Il primo pezzo della torta di compleanno spetta sempre al bambino che festeggia il compleanno e non agli ospiti, che vengono serviti dopo. Le torte russe, anche per il compleanno, sono spesso crostate.
I bambini giocano un gioco in cui su una corda sono appesi dei regalini e ogni ospite cerca di far cadere un premio che poi può portare a casa.
I russi sono molto ospitali e amano festeggiare nelle proprie case i compleanni, solo ultimamente sta prendendo piede l'usanza di organizzare i party in locali e ristoranti, e questo in genere accade nelle grandi città, rimane salda la tradizione casalinga invece nelle zone rurali.

In Ghana il compleanno per i figli inizia già appena svegli, infatti la tradizione vuole che viene preparato un piatto speciale chiamato oto.
Si tratta di un tortino a base di purè di patate dolci, una varietà di patata del Ghana chiamata igname, uova fritte in olio di palma con spezie e cipolle.
Il popolo Ganese usa mangiare l'oto come prima colazione tradizionale per il compleanno.
Viene preparata una grande ciotola di oto e poi si invitano tutti i parenti, vicini di casa e amici a venire e unirsi a mangiare con il festeggiato la mattina per questa speciale colazione di compleanno.
Le uova sono ricche di simbolismo nelle culture tradizionali del Ghana.
Esse sono parte integrante di cerimonie per la pubertà femminile, dove l'uovo viene utilizzato per simboleggiare la fertilità e la transizione verso l'età adulta. Poichè i primi missionari erano fortemente contrari, queste cerimonie ora sono in gran parte cadute in disuso.
Le uova sono un'ottima fonte di proteine e nei tempi passati e di carestia, le famiglie raramente avevano carne o proteine, quindi era un vero regalo per un bambino, ricevere un uovo intero per il suo compleanno. In giornata viene poi organizzata una festa di compleanno dove si mangia stufato e riso e un piatto conosciuto come kelewele. Il kelewele è un piatto speziato a base di platano (frutto simile alla banana) fritto e condito con peperoncino e zenzero.

In Nigeria quando si festeggiano 1,5, 10 e 15 anni, sono considerati eventi speciali. In occasione di questi compleanni si organizzano grandi feste dove si arriva ad avere anche più di 100 invitati.
In questi grandi compleanni per soddisfare tutti i convitati spesso viene arrostito un vitello, una mucca o una capra intera per festeggiare cenando. Si serve anche un piatto tipico nord africano, chiamato jollof o ache Benachin.
Oltre al riso e composto da pomodoro, cipolla, peperoni, aglio, spezie locali erbe aromatiche che gli danno un bel colore arancio.
Viene servito in un'unica grande pentola e mangiato esclusivamente con le mani. La cena diventa così un rituale per la famiglia, soprattutto in questi giorni di festa.
Alle loro feste di compleanno, i bambini giocano a un gioco conosciuto come passamano del pacchetto.
Tutti gli ospiti si passano di mano in mano un pacchetto con la musica in sottofondo, quando la musica si ferma la persona che tiene il pacchetto scarta il pacco, poi lo passa e si continua così fino a quando viene tolto l'ultimo incarto e si tira fuori il premio. Il premio infatti viene incartato a molti strati, e a sorpresa viene fuori il regalo.

In Sudan i bambini che vivono nelle città festeggiano il loro compleanno più o meno come gli occidentali, mentre nei paesi dell'entroterra non è così.
I bambini delle città festeggiano con torta con le candeline, mangiano pizza e bevono il Karkadè.
In occasione del compleanno di solito non vengono regalati giocattoli o vestiti, ma denaro.
Per intrattenere la serata, viene servito cibo e dolci in quantità e durante gli intervalli ci si diverte a giocare a un gioco chiamato la pecora e la iena.

La pignata è l'elemento più importante di una festa di compleanno a Panama.
Di solito i contenitori da colpire sono costruite in forme di un personaggio per corrispondere a un tema che è il filo conduttore della festa.
La pignata è piena di caramelle e coriandoli e si tenta di colpirla e romperla con un bastone o ci sono delle funi per tirarla e aprire delle apposite fessure (questo per i più piccoli).
Quando viene servita la torta, la classica canzone di buon compleanno viene cantata da tutti in coro, spesso eseguita in due lingue, spagnolo e inglese.
La torta spesso viene servita con del gelato. Tutti i parenti sono invitati, anche quelli non stretti, tanto che si arriva a volte che partecipino alla festa di un compleanno fino a 100 bambini.

In Norvegia nella maggior parte delle feste di compleanno sono presenti le torte al cioccolato con glassa di cioccolato e piatti di gelatina rossa, coperti con salsa alla vaniglia. La casa è decorata con lunghe stelle filanti colorate sottili e caramelle colorate poste sulla tavola.

In Canada nelle feste di compleanno si servono torte fatte in casa, decorate con codine di zucchero colorato. Tra gli strati della torta viene nascosta una moneta. Chiunque la trova è il primo ad avere privilegi in tutti i giochi della festa e ad essere il primo a farli.
Alle feste i bambini ricevono delle bomboniere colorate chiamate Cracker. Si tratta di tubi avvolti in carta crespa. Essi scoppiano quando si tira una striscia di carta.
All'interno vi è nascosto un piccolo regalo, porta fortuna o un dolcetto.
Nelle regioni del Canada Nuova Scozia, Prince Edward Island e Terranova, ai bambini che festeggiano il compleanno viene unto con del grasso il naso per augurare buona fortuna.
Il naso unto rende infatti il bambino troppo scivoloso per essere acchiappato dalla sfortuna e per la cattura da parti degli spiriti maligni.
Questa tradizione è tramandata dai nativi della Scozia, stabilitisi in Canada.

Molte feste di compleanno australiane sono all'aperto, in giardino, con barbecue e gazebi, avvantaggiati dal tempo mite, che la maggior parte dell'anno regala belle giornate e sole.
In Australia i bambini mangiano un piatto chiamato Fairy Bread, ovvero Pane delle fate.
Si tratta di uno spuntino tradizionale di pane imburrato coperto di minuscoli zuccherini colorati che rendono questi dolcetti molto belli e allegri nella festa.

In Perù gli ospiti di una festa di compleanno ricevono una sorta di bomboniera che di solito è di due tipi. Questi regali sono chiamati recordatorio, che significa appunto ricordo.
La prima bomboniera è una scatola di caramelle o una borsa. Il secondo è una spilla realizzato in memoria della manifestazione. Queste spille sono talmente elaborate che molti bambini ne fanno la collezione.
A queste feste i bambini quasi sempre ricevono cappelli di carta colorati con fantasia. Il bambino che festeggia il compleanno ha un cappello speciale, a forma di corona, per distinguersi dagli altri.

Le tradizioni iraniane sulla festa del compleanno non si discostano tanto dalle culture occidentali.
I festeggiamenti sono sempre accompagnati da balli, ballare nelle feste è cosa comune in Iran, non solo nei compleanni. La cerimonia ha quindi sempre un tono molto allegro e colorato, una vera festa. Sono ben accettati i regali che il festeggiato conserva man mano che gli ospiti li consegnano.
Solo alla fine della festa questi verranno aperti, davanti agli ospiti ancora presenti, scartati e mostrati a tutti con appunti, battute e risate fra tutti i convitati.

Tutti i bambini lituani celebrano il loro compleanno, mentre gli individui più anziani sono più restii, preferiscono celebrare i loro onomastici.
Gli stipiti della porta della persona che compie gli anni sono decorate con ghirlande di fiori e foglie e indossa una fascia modellata per tutta la celebrazione della festa, durante la serata viene sollevato tre volte su di una sedia decorata, fatta appositamente per l'occasione.

In Malesia tutti i familiari e amici del festeggiato si riuniscono per fare festa. Di solito si canta e suona insieme con strumenti musicali tradizionali. Amici o parenti che partecipano fanno regali alla persona che celebra il compleanno o possono donare un Ang-Bao.
Si tratta di un piccolo pacchetto rosso riempito di soldi. Se i parenti non sanno cosa comprare, il denaro è sempre un regalo ben accettato.
Verso i 16 anni, quando gli adolescenti cominciano a invitare i ragazzi e le ragazze alle loro feste, ci sono un sacco di balli e giochi per aiutare a trovare un compagno ai giovani partecipanti. Spesso si fanno giochi in modo che tutti alla fine trovano il proprio partner.
Il trucco è sempre quello di avere lo stesso numero di ragazzi e ragazze.
A 18 anni si festeggiano i compleanni con i familiari o le persone possono andare al cinema con il loro ragazzo/ragazza. A 21 anni le persone di solito organizzano una grande festa.
In tutte le feste di compleanno la torta di compleanno con le candele è d'obbligo e si cantano canzoni di auguri e la classica Happy Birthday in inglese, cinese o malese non manca mai.



In Egitto le persone invitano un sacco di amici e parenti alle loro feste di compleanno, tanto che spesso devono essere servite due torte di compleanno.
Solo una torta di compleanno ha le candele mentre l'altra è simile ma serve solo per essere distribuita. Biscotti, tortini, bastoncini di sesamo, sandwich e piccoli panini sono serviti durante il party.
Tutto il cibo è servito contemporaneamente, come a un buffet, e ognuno si accomoda e si serve da solo, secondo le sue preferenze.
Il locale o la casa dove si festeggia è decorato con festoni e particolari ghirlande di carta chiamati Zeena che sembrano cristalli di fiocchi di neve. Questi sono appesi in tutta la casa.
Le feste di compleanno egiziane sono ricche di balli e canti, in particolare quando il bambino compie il suo primo anno. Fiori e frutta sono utilizzati per decorare i locali come simboli della vita e di buona crescita.
In Egitto una festa particolare viene svolta quando il bambino compie la prima settimana di vita. In questo giorno i parenti, gli amici e bambini che abitano nel vicinato possono vedere il neonato.
Vengono accese candele, adornata la casa con fiori e dei frutti di stagione.

Nelle comunità di Hong Kong, delle speciali tagliatelle sono serviti a pranzo in onore del bambino che festeggia il compleanno. Le tagliatelle sono extra-lunghe a simboleggiare una lunga vita.
Il Buddha's Birthday, è una grande festa pubblica celebrata ad Hong Kong che cade l'ottavo giorno del quarto mese lunare secondo il calendario cinese.

In Irlanda il festeggiato è sollevato a testa in già e alzato e abbassato tante volte quanti sono gli anni che compie, tutto per gli auguri buona fortuna, secondo un'antica tradizione.
Alla fine si compie un'altra oscillazione in più per augurare ancora un altro anno ancora da compiere.
In Irlanda la consegna della chiave di casa è considerata un segno importante di raggiungimento della maggiore età, questo avviene quando qualcuno arriva all'età di ventun anni.
Al giovane che è stato consegnata la chiave della casa è dato il permesso di andare e venire a suo piacimento e di stare fuori fino a tardi. Diventa un uomo adulto e responsabile.
Oggi questa usanza è ormai superata per la maggiore libertà che hanno acquisito i giovani oggi, ma resta per alcune zone, un semplice rituale, solo come tradizione.

In Danimarca quando in una casa qualcuno compie gli anni è usuale mettere una bandiera dello stato fuori dalla porta. Se si tratta del compleanno di un bambino, i suoi regali vengono disposti attorno al suo letto di modo che il giorno del suo compleanno possa svegliarsi attorniato da questi.

In Brasile, Italia e Ungheria è d’uso “tirare le orecchie” al festeggiato un numero pari di volte al numero dei suoi anni. Una tradizione simile, comune sopratutto in Inghilterra e Irlanda è quella di prendere il festeggiato e farlo letteralmente saltare tra le braccia degli amici tante volte quanto è il numero dei suoi anni.

In Messico, così come in alcuni altri paesi del Sud America, non è una festa di compleanno se non si fa il gioco della Piñata.

In Vietnam, strano ma vero, tradizionalmente non si festeggiano i compleanni il giorno della propria nascita. Vi è una festa collettiva dove si festeggiano tutti assieme durante la festa di Tet, ovvero il capodanno vietnamita. Durante questa festa i bambini ricevono dai loro genitori un regalo che altrove farebbe storcere il naso a molti: una busta rossa con una piccola o grande somma di denaro al suo interno. In Corea, solo il primo compleanno viene festeggiato il giorno della propria nascita; i successivi, come in Vietnam, vengono festeggiati a Capodanno.

Gli adolescenti di religione ebraica hanno un compleanno molto speciale che segna per loro, tradizionalmente, il passaggio all’età adulta. Si tratta del Bat Mitzvah per le ragazze che compiono 12 anni e del Bar Mitzvah per i ragazzi che ne compiono 13. Anche in Olanda alcuni anni rappresentano traguardi importanti per i bambini e quando festeggiano 5, 10, 15, 20 e 21 anni è tradizione far loro regali più belli e numerosi.




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