L'INCUBO



Originariamente, secondo il folclore romano, un incubo (dal latino incubare, "giacere sopra") era un demone di aspetto maschile che giace sui dormienti, spesso donne, ma non solo, per trasmettere sogni cattivi e talvolta per avere rapporti sessuali. Veniva anche associato, come nome secondario, a Fauno, insieme ad altri come Fatuus, Fatuclus e Inuus. Questi demoni erano raffigurati aventi in testa un berretto conico, che talvolta perdevano mentre folleggiavano. Colui che trovava uno di questi acquistava il potere di scoprire tesori nascosti.

Plinio il Vecchio nel passo 84 del XXX Libro della sua Naturalis Historia ne descrive i rimedi, offerti dalla medicina popolare, per tutelarsi da incubi ricorrenti: « massaggi mattutini e serali fatti con un decotto di lingua, occhi, fiele e interiora di serpente, lasciato a raffreddare in vino e olio per un giorno e una notte.» Gli incubi continuano a essere presenti nelle leggende medievali dove la loro figura diventa più malvagia. L'incubo sottrae energia dalla donna con cui giace per trarne nutrimento, e nella maggior parte dei casi uccide la sua vittima o la lascia in pessime condizioni di salute. Una versione femminile di questo demone è chiamata succubo.

Durante la caccia alle streghe, l'ammissione di aver avuto rapporti sessuali con un demone o Satana era uno dei peccati per i quali le donne venivano uccise. Si riteneva che a volte gli incubi concepissero dei figli con le donne che possedevano; una delle leggende più famose di un tale caso è quella del mago Merlino, il famoso mago della leggenda di re Artù. Sembrerebbe che in alcune aree questo mito sia stato modificato sino a rendere l'Incubo protagonista di molte tradizioni locali, ma anche temuto personaggio notturno tutt'oggi; ovviamente i nomi sono stati cambiati e la sua stessa natura di demone spesso viene sostituita.

In Sardegna, in tempi non troppo remoti i pastori sostenevano l'esistenza di creature notturne capaci di "disturbare" chi dorme provocando inevitabilmente incubi. A volte, secondo queste credenze, assumono l'aspetto di esseri muniti d'artigli, quindi facilmente ricollegabili come aspetto a lupi o cani di proporzioni gigantesche, analogamente all'Ammuntadore sardo (il quale capita venga raffigurato in maniere differenti e spesso discordi tra loro); altre volte, però, assumono l'aspetto di folletti il cui unico scopo è custodire tesori e disturbare i dormienti (generalmente sedendosi sul loro petto impedendo una respirazione regolare) che, dopo essersi dimostrati pazienti nei loro riguardi, possono entrare in possesso di immense ricchezze. La leggenda è stata ripresa dalla scrittrice Stephenie Meyer per la sua saga di Twilight: nella saga gli Incubi sono vampiri che seducono le donne prima di ucciderle. Dato che in genere si ritiene che la Meyer non si sia sufficientemente documentata e le sue conoscenze siano generiche, non è detto che la fonte diretta sia la mitologia e la leggenda qui citate o piuttosto la letteratura vampiresca (per esempio Carmilla di Sheridan Le Fanu e non solo, in cui di fatto il vampiro che attacca la vittima, donna o bambino, nel sonno, di fatto sta su di lui e gli preme addosso) o viceversa. Altre apparizioni moderne degli incubi si trovano in vari giochi fantasy come D&D e Magic, in cui assumono però l'aspetto di cavalli diabolici.

Come il sogno, l'incubo è una reazione fisiologica e psicologica che appare durante la fase paradossale del sonno. Il termine “incubo” deriva da in "sopra" e cubare "giacere": infatti si tratta di sogni morbosi e angoscianti che hanno come caratteristica principale la percezione di un peso immaginario sul petto. Traducono un'angoscia, un timore recente, una disfunzione e mettono in scena, nella maggior parte dei casi, un evento della vita reale. Si possono anche riferire a ricordi lontani, che risalgono a molti mesi o anni addietro. Dopo un incubo, ci si sveglia con una sensazione di disagio, col cuore che batte a mille all’ora, sudati, spaventati o disorientati.




Ad alcuni capita anche di fare incubi post-traumatici, in seguito ad un incidente, a una guerra, ad un suicidio... In tal caso, diventano molto più ricorrenti. A volte, gli incubi possono anche essere causati da una malattia, da dolori cronici o anche, semplicemente, dalla cattiva digestione. Ma in tutti i casi, questi sogni ci forniscono delle informazioni sul nostro inconscio. Tuttavia ognuno ha la propria sensibilità: certi incubi saranno angoscianti per alcune persone e appena un po’ sgradevoli per altri...

E’ provato che i bambini facciano più incubi degli adulti. La ragione è semplice: un bebè, che è appena venuto al mondo, è assalito incessantemente da immagini nuove, da sensazioni, odori, suoni che gli causano sensazioni forti. Il piccolo elimina questo eccesso d'informazioni, che il cervello ha accumulato durante il giorno, solo durante il momento del sonno. Spesso, il principale incubo infantile resta quello dell’abbandono da parte della madre, che è legato al trauma di essere lasciati all’asilo la mattina, per esempio.

Fino ai 5 anni, il bambino fa spesso sogni di fantasmi, di draghi, d’inseguimenti, di personaggi che ha visto in televisione o nei libri. Alcuni bambini sognano anche di litigare con i fratelli, le sorelle o con i genitori. Questo perché non è ancora in grado di dire quando ha paura, ed hanno difficoltà ad esprimere quello che sente. Ma col passare del tempo il bambino impara a esternare le proprie emozioni, a parlarne, e farà sempre meno incubi.

Quando un incubo diventa ricorrente, può turbarti, non soltanto durante il sonno, ma anche da sveglio. In tal caso, piuttosto che ignorarlo, affronta il problema, in modo che l’incubo diventi un sogno meno minaccioso. Alcuni psicologi spiegano che il trattamento degli incubi permette di superare le proprie paure e facilita l'evoluzione psicologica.

Il metodo più conosciuto per farlo consiste nello scrivere o visualizzare il proprio incubo prima di addormentarsi, inventando un altro scenario. Riproducendo questa scena con l’immaginazione per molte sere di fila, l'incubo si modificherà lentamente, e finirà per avere un finale più positivo.

Altra possibilità: se hai l'occasione di fare un incubo "lucido", cioè se sei capace di svegliarti rendendoti conto del fatto che stai sognando, è possibile cambiare le azioni, porsi delle domande sulla ragione di questo sogno e modificarlo.

Interpretazione degli incubi gli più diffusi:

• la morte, la malattia e gli incidenti: inizialmente, potrebbe far pensare ad un sogno premonitore.

Una persona ti annuncia di soffrire di una malattia incurabile, vieni a sapere del decesso di un membro della tua famiglia o fai un grave incidente con la macchina... questo tipo d’incubi riflette semplicemente il fatto che ti preoccupi per una o più persone che in quel momento non stanno bene. Il tuo inconscio, allora, immagina il peggio… il che non succederà inevitabilmente, niente paura!

Anche sognare di dire addio a persone decedute è doloroso, anche se l'angoscia si placa al risveglio. E se sogni la tua morte, può trattarsi di un cambiamento di situazione nella tua esistenza, della fine di un periodo difficile.

• la persecuzione: sogni di essere seguita da un individuo o un animale selvaggio senza riuscire ad avanzare o sfuggirgli? Può significare che cerchi di sfuggire da qualcuno o qualcosa che chiede di essere riconosciuto. Per uscirne, devi cercare di capire di che si tratta e risolvere, eventualmente, un problema che appartiene alla vita reale.

• una casa che crolla: può tradurre una mancanza di stabilità ed una difficoltà "a stare in piedi". Questo incubo è frequente nelle persone depresse.

• il mostro (ed altri personaggi immaginari): si trovano per lo più negli incubi dei bambini. Corrispondono, quindi, ad un pericolo impercettibile (violenza, sessualità) e incontrollabile. La paura dell’ignoto, oppure del caos che potrebbe invadere il mondo...

• il vomito: alcuni sognano di “svuotarsi” vomitando. Questo può significare che non sopporti più una determinata situazione, o che hai difficoltà ad affrontare un problema ricorrente e traumatizzante, che divora letteralmente la tua energia vitale e minaccia la tua salute.

Negli incubi tutti quanti siamo vittime delle nostre energie rinnegate. La paura allora diventa un espediente usato dalla psiche per agganciare la nostra attenzione su qualcosa che ha bisogno di essere portato alla luce.

Se noi sogniamo assassini, aggressori o persone minacciose, l’aggressività evidente delle situazioni sarà un chiaro collegamento con la NOSTRA aggressività o violenza innate, che sono state represse e rinnegate. Non saranno però queste qualità “nude e crude” che noi possiamo o dobbiamo integrare, bensì un aspetto di sana aggressività naturale, che può tradursi in autodifesa, capacità di porre confini ai sopprusi o alle ingerenze altrui, assertività.Tanto più troviamo negli aspetti rinnegati portati dagli incubi, un seme di verità che può fiorire nella nostra vita, tanto più questi si smorzeranno, perdendo quel carattere spaventoso o terrorizzante.




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